Sapone fatto in casa

Quando ho cominciato la mia avventura con Niku Niku, non pensavo che avrebbe migliorato così radicalmente la mia vita e quella della mia famiglia. Invece a distanza di meno di un anno, sono riuscita a coinvolgere anche la mia mamma, al punto che ormai si è fatta prendere la mano 🙂

Inizialmente l’ho coinvolta nell’utilizzo dei cosmetici eco bio, shampoo, maschere, hennè ecc ecc, poi anche i detergenti per la casa. Ed infine… ha spiegato le ali e mi ha superata! Adesso si auto-produce il sapone, la luffa ( che può essere utilizzata come spugna per l’igiene personale o per il lavaggio delle stoviglie) e inventa una cosa al giorno!

sapone di marsiglia home made

sapone all’aloe

Quindi, ho pensato di condividere con voi la ricetta che utilizziamo per produrre il sapone di marsiglia (utilizzabile per l’igiene personale, per il bucato e per tutto praticamente).

 

Occorrente (e indispensabile) : 

  • Bilancia di precisione che sia in grado di segnare i grammi;
  • Guanti per proteggere le mani durante la pesatura della soda e per tutta la durata della saponificazione;
  • Occhiali protettivi per proteggere gli occhi da eventuali schizzi di soda;
  • Mascherina per proteggere le vie respiratorie;
  • Termometro da cucina;
  • Minipimer elettrico;
  • Uno stampo di silicone capace di contenere tutto il sapone oppure tanti stampini più piccoli;
  • Una copertina;
  • 1 kg di olio di oliva;
  • 300 gr. di acqua;
  • 128 gr. di soda caustica (NaHO)

 

Procedimento: 

Per prima cosa indossare occhiali, guanti e mascherina. Pesare accuratamente e separatamente l’olio, l’acqua e la soda caustica in contenitori resistenti al calore (plastica, pirex, acciaio) MAI di alluminio!

A questo punto è consigliabile lavorare all’interno delle vasche del lavello e in un locale arieggiato.

Versare lentamente la soda caustica nell’acqua (mai l’acqua nella soda) mescolando con una spatola di plastica o un cucchiaio di acciaio. La temperatura della soluzione raggiungerà 80/90 gradi centigradi ed emanerà delle esalazioni che è bene non respirare. Mescolare fino a quando tutta la soda sarà sciolta. Lasciare raffreddare la soluzione fino a circa 40/45 gradi.

Unire la soluzione di soda all’olio di oliva e mescolare con la spatola o cucchiaio. Procedere azionando per brevi istanti il minipimer alternati a movimenti circolatori del minipimer spento fino a quando non si raggiungerà il nastro. Il nastro è la consistenza cremosa ma fluida che indica che l’olio si è perfettamente emulsionato con la soluzione caustica. La prova dell’avvenuta emulsione si ha se ciò che gocciola dal minipimer lascia un rilievo ovvero che le gocce che cadono lasciano una “traccia”, un nastro sulla superficie.

Versare il tutto nello stampo, coprirlo con una copertina affinchè mantenga il calore e lasciarlo riposare per 24 ore circa. Trascorso questo lasso di tempo il sapone deve aver passato la fase di gel, si è raffreddato e dovrebbe essere abbastanza duro da poterlo uscire dallo stampo ma abbastanza tenero da poterlo tagliare. Se dovesse essere ancora troppo morbido, rimandare di alcune ore o di un altro giorno l’uscita dallo stampo.

Và precisato che il sapone appena uscito dallo stampo non è ancora pronto per poter essere usato. Il processo di saponificazione, per completarsi, ha bisogno della stagionatura in contenitori e locali freschi, areati senza umidità per almeno sei settimane.

Il sapone è come il parmigiano: più stagiona, migliore diventa!

Se ci si prende gusto, la saponificazione dà grandi soddisfazioni, è un’attività rilassante, creativa e al contempo utilissima.

 

Cenni storici: si hanno testimonianze archeologiche risalenti al 2500 a.C. riguardo la produzione di sapone nell’antica Babilonia con olio di oliva. Aleppo, città della Siria, è rinomata per l’antica produzione dell’omonimo sapone per la cui preparazione, all’olio di oliva, viene aggiunto il pregiato olio di alloro.

A seguito delle Crociate, i saponi arabi vengono fatti conoscere all’occidente, Spagna, Sicilia, Francia. Qui, nel XII secolo, nascono i primi saponifici. Fu a Marsiglia, in Francia, che venne rielaborata la ricetta  dando vita al prezioso Sapone di Marsiglia.

Sapone di marsiglia home made

Sapone di marsiglia

Il sapone di marsiglia originale è il miracolo di una reazione chimica fra i grassi dell’olio extra vergine di oliva e una soluzione di acqua e idrossido di sodio (NaOH) detto soda caustica. Bastano infatti questi tre ingredienti per ottenere un prezioso alleato ecologico e biodegradabile al 100% dell’igiene personale e di tutta la casa compreso il bucato.

 

Ok, ammetto che se dovessi farlo io probabilmente farei un pasticcio… però magari anche voi avete una mamma che si cimenta in queste attività 🙂 Se vi fa piacere, scriveteci tra i commenti la vostra esperienza o mandateci le foto di ciò che vi auto producete!

In ogni caso, per fortuna, in commercio abbiamo delle ottime alternative valide (ed altrettanto eco bio) sulle quali poter fare affidamento.

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